Insegnando si impara

 

Destinatari

Il progetto è rivolto a quei minori a rischio di devianza sociale e/o di abbandono scolastico e/o con difficoltà di comportamento (rifiuto dell’autorità, relazioni conflittuali con pari o adulti, difficoltà di inserimento in ambienti scolastici e/o comunque strutturati in genere, oppositivi) e vede come finalità ultima il loro recupero tramite progetti strutturati che diano allo stesso tempo delle competenze relazionali, personali e un futuro possibile inserimento lavorativo di settore.

Premessa

Il progetto consiste nel seguire il minore in un percorso educativo in cui gli verrà insegnato come preparare e addestrare un “cane da servizio” per bambini con disabilità motorie.
Attraverso il progetto il minore presterà la propria opera in una attività di supporto a bambini in difficoltà riscattandosi in questo modo agli occhi di se stesso e della comunità che fruisce del progetto.

Il cane diventa un compagno con cui sperimentare e sperimentarsi verso l’autonomia e la stima di sé attraverso la collaborazione e il giusto modo di proporsi e proporre gli esercizi necessari per la sua preparazione. Il ragazzo imparerà attraverso ciò che insegna al cane a relazionarsi nella maniera corretta, ad assumersi la responsabilità di un essere vivente che di fatto dipende da lui, a quanto il suo lavoro possa portare a creare un ponte, per chi vive un disagio motorio, verso l’autonomia personale e l’integrazione sociale.

Metodologie e strumenti relativi al percorso con il cane

Il progetto si concretizza attraverso la frequenza di classi di addestramento dove i ragazzi , attraverso il ruolo di addestratori, acquistano sicurezza e gioia nel sentirsi parte di un processo utile a migliorare la vita di altre persone cambiando di fatto la percezione che hanno di sé e trasformandola in un modello positivo e che funziona. Sono coinvolti durante il percorso in attività fortemente radicate nel territorio, come visite ad associazioni che lavorano con anziani o bimbi con disabilità, strutture che ospitano persone che vivono un disagio e/o scuole. In tutte queste uscite i ragazzi assumono un ruolo protagonista nell’intervenire sul disagio attraverso il cane che media e veicola le situazioni trasformandole in esperienze positive.
Attraverso il programma, il cane, assieme al minore, acquisisce competenze nel relazionarsi e interagire in luoghi pubblici, in situazioni di disagio, tutti aspetti che prepareranno entrambi ad affrontare le future situazioni a cui verranno chiamati nella vita.

La preparazione del cane diventa un percorso in parallelo nel quale il minore può riconoscersi e attraverso il quale può superare le proprie paure e resistenze.

Costi

I costi relativi all’inserimento del minore all’interno del progetto “Insegnando si impara”per quanto riguarda la parte relativa al lavoro sul minore sono a carico dei servizi che seguono i ragazzi o coperte con specifiche convenzioni con altre associazioni e/o enti che operano nel settore.
I costi relativi alla preparazione del cane da servizio sono invece coperti solo ed esclusivamente attraverso donazioni di privati o convenzioni con aziende e/o veterinari che possono fornire il loro servizio o materiale utile alla gestione del cane in cambio di visibilità.

Il progetto avrà rilevanza nazionale e si muoverà in stretta collaborazione con tribunali e associazioni che operano nel sociale che a loro volta utilizzano mezzi quali siti internet, pubblicità dei progetti in corso con pubblicazione di resoconti su riviste di settore e interviste in giornali interessati al progetto.

Per le eventuali attività correlate che in sede di equipe si ritenessero necessarie, da integrare, durante il percorso verrà presentato in via preventiva una previsione di spesa che verrà sottoposta agli organi coinvolti nelle decisioni riguardanti il ragazzo, in modo tale da sottoporlo ad eventuale autorizzazione.

per informazioni su "insegnando si impara" o per sostenerci:

Service Dogs

 

Il cane è un amico fedele per chiunque sappia amarlo, ma per un disabile motorio o per una persona affetta da disturbo post traumatico da stress, rappresenta anche un aiuto inestimabile per condurre una vita autonoma e diventa un ponte verso l’integrazione sociale.

Il cane d’assistenza è un animale preparato in modo appropriato a seconda delle esigenze dell'utente e delle specifiche caratteristiche del cane, sempre nel rispetto del suo essere e della sua natura, senza imposizioni o violenza.

Il cane da assistenza per il disabile motorio è un compagno di vita, e lo aiuterà a conquistare tante piccole autonomie, che messe insieme faranno la differenza: potrà aprire e chiudere le porte, riportare diversi oggetti e raccoglierli da terra se cadono, togliere calzini, maglie e berretti, accendere e spegnere luci, e accompagnare il suo compagno nelle sue terapie per rendergli questi momenti più divertenti e rilassanti.

Il cane da assistenza per il disturbo post traumatico da stress è un cane che accompagna il proprio amico umano verso una nuova fiducia nelle sue possibilità e verso quindi una autonomia che chi soffre di questo disturbo fa molta fatica a riottenere.

L'associazione si occupa della preparazione di queste due tipologie di cani da assistenza, e lo fa attraverso donazioni, cercando di far arrivare il cane a costi minimi all'utente.

per informazioni sui nostri cani da assistenza, la lista d'attesa per essere inseriti come utenti in questo percorso e per sostenere questi importantissimi progetti:

CUCCIOLI E CUCCIOLONI

 

Abbiamo saltuariamente cuccioli meticci o di razza (principalmente australian shepherd e labrador retriever) nati e cresciuti in casa, stimolati opportunamente e seguiti per diventare futuri cani da assistenza, che per diverse ragioni possono dimostrare di non avere le caratteristiche specifiche richieste, per i quali cerchiamo quindi famiglie interessate ad accoglierli a titolo di rimborso spese corrisposte attraverso una donazione detraibile. 

PULCINI E GALLINE GIOVANI

Con il progetto di chicken therapy abbiamo saltuariamente a disposizione pulcini o giovani adulti di Cocincina nana e gigante, Wyandotte nana , brahma, Moroseta e a volte altre razze nane disponibili da compagnia (tutte razze conosciute per essere discrete ovaiole o eccellenti animali da compagnia) nate e cresciute in casa, abituate al contatto e all'interazione con persone, cani e gatti.
Pulcini e giovani adulti vengono ceduti a titolo di rimborso spese come animali principalmente da cortile o compagnia. Per eventuali richieste di giovani animali da avviare alla pet therapy, verrà valutato caso per caso il carattere dell'animale e le attività in cui si pensa di coinvolgerlo.

per informazioni:

Circolo dell’inclusione

 

L’associazione è operativa nel territorio delle regioni del Veneto e Friuli in ambito sociale, a supporto delle criticità in ambito minorile , attraverso interventi ludico didattici ed educativi, in collaborazione con le equipe che già seguono i bambini coinvolti, con le scuole o con le famiglie che chiedono supporto e aiuto nella gestione delle criticità, anche in ambito di post adozione o affido, o anche solo con progetti educativi.

Finalità del circolo dell’inclusione

Affrontare e risolvere piccoli problemi e superare ostacoli di diverso tipo ha molteplici effetti sul bambino: aumenta l’autostima, diminuisce l’iperattività, aumenta la capacità di comunicare, aumenta la fiducia in sé stessi, implementa la capacità di concentrarsi e di prestare attenzione, diminuisce l’insicurezza e di conseguenza mitiga l’insorgere di alcuni problemi, migliora in generale la qualità della vita del bambino, fornisce innumerevoli opportunità di socializzare, e non essendovi ansia da prestazione, che può essere motivata da un aspetto agonistico, aiuta a rilassarsi e ad eliminare lo stress.

Attraverso laboratori teorici pratici di varia natura e di diversi ambiti, si espongono i bambini e i ragazzi a diverse attività di gruppo con l’intento di creare rete e relazioni a supporto delle situazioni di disagio o di isolamento che spesso i bambini vivono nei nostri tempi. Attraverso attività di ceramica, pittura, mobility dog, pet therapy (tutte attività che vedono il cane co protagonista negli interventi), l’associazione si pone come obiettivo quello di creare legami di appartenenza al luogo di residenza, rete sociale tra famiglie e bambini, inclusione di bambini che provengono da situazioni sensibili che altrimenti rischiano di rimanere esclusi dalle attività del territorio.

Come funziona il percorso

Verrà articolato in incontri settimanali divisi in gruppi di massimo 5/15 bambini (a seconda del tipo di laboratorio), che possono variare da 1 a 3 ore a seconda dell’attività svolta.

Per la durata di almeno 10 incontri a moduli ripetibili.

Novità 2018: I SIBLINGS

A partire dal mese di ottobre 2018, l'associazione si rende disponibile a percorsi dedicati per i "siblings". Con questo termine ci si riferisce ai fratelli di bambini e ragazzi con disabilità fisica e/o emotiva, bambini e ragazzi che l'associazione ha particolarmente a cuore comprendendone le specifiche necessità di sfogo e di confronto tra pari che vivono una situazione simile in famiglia. 

per informazioni sui progetti o per sostenerci: 

Cresco con il cane

 

Destinatari

il progetto è rivolto alle strutture di accoglienza diurna o residenziale per minori in difficoltà o disabili, scuole, asili e ai centri di accoglienza per disabili e consiste nel selezionare insieme ai responsabili della struttura, alla famiglia o al servizio che si occupa degli utenti, un gruppo massimo di cinque persone/bambini (o di un singolo paziente/ospite con necessità specifiche) da coinvolgere in un percorso di terapie assistite con animali (cani) volto al recupero delle competenze, all’intrattenimento ludico/didattico o al raggiungimento di obbiettivi specifici di volta in volta concordati. Il progetto si differenza da "il circolo dell'inclusione" in quanto funzionale al raggiungimento di obiettivi specifici di natura terapeutica in collaborazione con l'equipe o i professionisti che già hanno in carico i bambini/ragazzi o il singolo individuo.

Obiettivi

Il progetto si sviluppa seguendo due finalità in modo parallelo a seconda della loro situazione di partenza:

  • Inserire gli ospiti in un percorso ludico di apprendimento o recupero delle competenze stimolandola loro curiosità e reazione agli stimoli attraverso il cane.

  • Scoperta del cane principalmente quale compagno di attività volte a lavorare sulle necessità del singolo individuo/gruppo.

Metodologia e strumenti

Attraverso lezioni settimanali della durata che varia dai 45 ai 90 minuti, verranno proposte delle attività concordate secondo le specifiche necessità e si delineeranno gli obbiettivi di massima che si intendono raggiungere. Sulla base di questi verrà presentato un “piano di lezioni” che verranno portati avanti con obbiettivi a breve termine volti al raggiungimento degli obbiettivi finali. I cani saranno parte integrante di questo percorso attraverso il loro diretto coinvolgimento nelle attività. Il percorso prevede un confronto continuo e un monitoraggio con i terapisti e/o professionisti che già seguono gli utenti, proprio per permettere i maggiori benefici possibili.

Tempi

Il progetto si articola in dieci interventi a cadenza settimanale e si sviluppa a moduli. È possibile proporre un unico modulo, come prevedere il susseguirsi di moduli diversi nel corso del tempo creando continuità tra i pazienti e il gruppo di lavoro.

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CHICKEN THERAPY

ovvero come si possa trarre enorme beneficio dall'interazione con le galline

Dalle necessità di un bambino singolo, si sono aperte le strade dell'approfondimento di un ramo degli I.A.A. che si stanno sviluppando in modo molto veloce all'estero: quello dell'utilizzo di pulcini e galline negli Interventi Assistiti con Animali.

Ad oggi l'associazione si è occupata principalmente di stimolazioni precoci nei pulcini di razze diverse e della condivisione del processo di deposizione, incubazione e schiusa, soprattutto grazie alla collaborazione con il Club Italiano Moroseta e Razze Ciuffate che con il progetto "under 18" ha promosso l'avvicinamento all'avicoltura di bambini e ragazzi giovani.

I bambini coinvolti in questa fase iniziale del progetto sono principalmente bambini con difficoltà di autoregolazione, iperattivi, con difficoltà di concentrazione e di acquisizione dei processi.

Ad oggi i risultati sono entusiasmanti e cerchiamo persone interessate a far condividere questa esperienza ai loro bambini o centri anziani interessati ad accogliere alcune delle nostre galline a progetto.

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